Specchio di Luna

commenti random, sensazioni, emozioni e critiche al mondo
domenica, 04 maggio 2008

Sei la mia ebbrezza...

Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare

la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati

vado verso la luce che brilla e si spegne
titubando cadendo rialzandomi.

NAZIM HIKMET

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categoria: citazioni, citazione, poesie


domenica, 04 maggio 2008

NAZIM HIKMET - 1

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

NAZIM HIKMET

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venerdì, 25 aprile 2008

Una volta tanto...

lacrima2Se chiudo gli occhi non ci sei in fondo a tutti i miei vorrei.

Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via.

Se chiudo gli occhi dove sei davanti a tutti i dubbi miei.

Almeno tu lasciassi scia saprei come mandarti via.

Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre.

Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre.

Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Se chiudo gli occhi forse sei tutti gli errori quelli miei.

Almeno tu fossi poesia saprei cantarti e così sia.

Chiudessi gli occhi affogherei; è un fiume in piena di vorrei.

se almeno tu lasciassi scia saprei seguirti e andare via.

Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre.

Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre.

Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Se chiudo gli occhi non ci sei,

se chiudo gli occhi dove sei.

Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre.

Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre.

Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.

Se chiudo gli occhi non ci sei in fondo a tutti i miei vorrei.

Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via.

http://lagiornalista.blogspot.com/ 

(Negroamaro)

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mercoledì, 02 aprile 2008

Ancora ancora ancora

Ancora ancora ancora - Mina

Se vuoi andare ti capisco
se mi lasci ti tradisco si...
ma se dormo sul tuo petto
di amarti io non smetto no
Tu stupendo sei in amore
sensuale sul mio cuore si...
se poi strappo un tuo lamento
e' importante questo mio momento
perché
Io ti chiedo ancora
il tuo corpo ancora
le tue braccia ancora
di abbracciarmi ancora
di amarmi ancora
di pigliarmi ancora
farmi morire ancora
perché ti amo ancora...
Confusione la tua mente
quando ama completamente si...
con le sue percezioni
mette a punto le mie inclinazioni
perché
Io ti chiedo ancora
la tua bocca ancora
le tue mani ancora
sul mio collo ancora
di restare ancora
consumarmi ancora
perché ti amo ancora
ancora ancora ancora
Ancora si...

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categoria: citazione, amore, canzone


domenica, 17 febbraio 2008

Minuetto - Mia Martini

Il minuetto (o menuetto) è un danza in tempo moderato e movimento ternario.

Originatasi in Francia da una danza popolare del periodo barocco, fu introdotta da Jean-Baptiste Lully alla corte di Luigi XIV e in breve tempo fu accolta nei più svariati generi musicali, dal balletto, all'opera lirica, alla suite e infine alla sinfonia e alla sonata, di cui nel periodo classico costituì il terzo movimento.

La sua forma musicale è tripartita, con la sezione principale che precede e segue il trio (così denominato perché in origine affidato a tre strumenti solisti). La fortuna del minuetto culminò con l'affermarsi dello stile galante e si esaurì con l'avvento del romanticismo.

(fonte wikipedia)

 Ascolto in loop

Minuetto - Mia Martini

E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...

E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...

So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...

E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne
approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...

 

 

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categoria: citazione, canzone


giovedì, 07 febbraio 2008

INTO THE WILD

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Christopher McCandless:
La felicità è reale solo se viene condivisa…

Christopher McCandless:
Nella vita quello che conta non è essere forti ma sentirsi forti e se vuoi qualcosa veramente datti da fare e prendila…

La sorella: "La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza…"

Chi ama troppo la libertà rischia di perdersi in essa e di rimanerne schiacciato.

Dividi il tuo tempo con gli altri, spertisci le emozioni e soprattutto ama!

Amare in uno è facile, ma amare in due è il difficile. Se ci riesci, sarai felice!

Laura Lunatica

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martedì, 05 febbraio 2008

Fatelo con me! - Anna OXA!

Tratta dal mio secondo blog: http://lagiornalista.blogspot.com/

 

FATELO CON ME! – Anna Oxa

 

Normalmente è facile perché non grido
dura a lungo è garantito perché non mi muovo
fate con me ciò che volete fare
provate con me smettete di sognare
fatelo con me
fatelo con me.

Uno strappo e via la giacca è già sparita
e il rasoio è quasi dolce fra le vostre dita
uno strappo più forte che segni le spalle
lo sapete bene voi che il nailon taglia la pelle
fatelo con me
fatelo con me.

Combatterete in segreto per un mondo migliore
ne uscirà rafforzato il senso del vostro pudore
dai
fatelo con me con me
provate su di me, su di me
provate su di me, con la mia copertina
con un ritaglio di giornale una mia cartolina
provate su di me, su di me
fatelo con me normalmente non grido
fatelo con me normalmente io rido
fate con me ciò che volete fare
provate con me smettete di sognare
fatelo con me
fatelo con me.

 

(scritta da Ivano Fossati)

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venerdì, 25 gennaio 2008

Heal the pain - George Michael

Let me tell you a secret

Put it in your heart and keep it

Something that I want you to know

Do something for me

Listen to my simple story

And maybe we?ll have something to show

 

You tell me you?re cold on the inside

How can the outside world

Be a place that your heart can embrace

Be good to yourself

Because nobody else

Has the power to make you happy

 

How can I help you

Please let me try to

I can heal the pain

That you?re feeling inside

Whenever you want me

You know that I will be

Waiting for the day

That you say you?ll be mine

 

He must have really hurt you

To make you say the things that you do

He must have really hurt you

To make those pretty eyes look so blue

 

He must have known

That he could

That you?d never leave him

Now you can?t see my love is good

And that I?m not him

 

How can I help you

Please let me try to

I can heal the pain

Won?t you let me inside

Whenever you want me

You know that I will be

Waiting for the day

That you say you?ll be mine

 

Won?t you let me in

Let this love begin

Won?t you show me your heart now

I?ll be good to you

I can make this thing true

And get to your heart somehow

 

Who needs a lover

That can?t be a friend

Something tells me I?m the one you?ve been looking for

If you ever should see him again

Won?t you tell him you?ve found someone who gives you more

 

Someone who will protect you

Love and respect you

All those things

That he never could bring to you

Like I do

Or rather I would

Won?t you show me your heart

Like you should

 

How can I help you

Please let me try to

I can heal the pain

Won?t you let me inside

Whenever you want me

You know that I will be

Waiting for the day

That you say you?ll be mine

 

Won?t you let me in

Let this love begin

Won?t you show me your heart now

I?ll be good to you

I can make this thing true

And get to your heart somehow

George Michael

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giovedì, 24 gennaio 2008

Per un istante d'estasi

lampione..

Per un istante d'estasi

 

Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.

Emily Dickinson

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martedì, 08 gennaio 2008

Donna che legge

PA230064"Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga" - (Daria Bignardi)

Questo quadro è di Jean Honoré Fragonard, pittore francese nato a Grasse nel 1732 e morto a Parigi nel 1806. Tra il 1756 e il 1761 studia a Roma i grandi decoratori barocchi poi si trasferisce in Olanda, in Provenza e in Austria. E' stato allievo di Boucher, amico di H. Robert e dell'abate di Saint-Non. Si ispira alla luce e al tratto di Rembrandt e di Hals.

Viene definito l'ultimo grande protagonista del rococò europeo.

Tra le sue opere più belle i Ritratti di fantasia, una quindicina tra il 1769 e il 1770, spesso eseguiti in una sola ora di lavoro. Pennellate rapide di forte ispirazione al secentesco Frans Hals. Ma la sua versatilità lo fa accostare ai tratti di pittori che vanno da Rembrandt a Rubens, da Tiepolo a Watteau sino a Boucher.

Fino all'ultimo Fragonard continua ad esplorare ogni sfumatura del sentimento amoroso. Pittore dell'amore e della natura, ma anche della vita familiare e dell'infanzia, lascia una produzione estremamente variegata.

"La giovane tiene in mano il libro che sta leggendo come se portasse alle labbra una tazza di tè. Leggere è diventato qualcosa di leggero, quasi sospeso:nessuna traccia della faticosa ricerca di un significato nascosto". - S. Bollmann e E.Heidernreich in "Le donne che leggono sono pericolose".

Così mi sento: sospesa tra me e me, con un amico tra le mani che solo in silenzio riesce ad aprirmi l'anima e a farmi volare. Nessun uomo mi amerà come questo pezzo di carta, come queste parole, nessun odore sarà più bello dell'odore delle parole declamate nella mia mente. (LauraLunatica).

postato da lauralunatica alle ore 16:16 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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