Specchio di Luna

commenti random, sensazioni, emozioni e critiche al mondo
lunedì, 07 aprile 2008

E' una vita che ti aspetto!

"Con te ho capito che, quel campo, lo voglio attraversare. olanda

Se tu lo vorrai, ti prenderò per mano e ti porterò dall'altra parte.

mano nella mano

Quel campo così com'è adesso, senza passi, è uguale a tanti altri campi di chi come me non ha mai avuto il coraggio. Le nostre tracce lo renderanno irripetibile e unico.

orme

Con te sarò una persona nuova.

Ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. locandina

Vorrei vivermela punto".

(tratta dal libro di Fabio Volo: "E' una vita che ti aspetto" )

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categoria: amore, libri


domenica, 16 dicembre 2007

IL VIOLINO NERO - di Maxence Fermine

il violino neroIL VIOLINO NERO  - di Maxence Fermine

 

“La vera musica è tra le note” – Wolfang Amadeus Mozart

 

L’arte, la musica, il canto, il genio che è in noi…

L’uomo combatte un’intera vita per dimostrare al mondo, agli uomini, il genio che cela dentro di sé.

Un dubbio! Dimostrare a se stessi di sapere? Saperlo?

La vita mortale ci costringe a dover estrinsecare il nostro genio, a dover dimostrare chi siamo, ma la vita dell’arte non ha bisogno di dimostrazioni, essa vive solo di sensazioni, per sempre! (Laura)

 

Dal libro:

 

“Per diventare virtuosi del violino occorre possedere due qualità: saper ascoltare e saper sentire. Egli sapeva ascoltare il proprio strumento. E sapeva sentirlo vibrare all’interno di sé…

Talvolta suonava con una passione tale da fargli passare l’intero giorno con gli occhi chiusi ad ascoltare le proprie emozioni. Sprofondato in sé e nella musica, era tuttavia in grado di vedere il mondo meglio di chiunque altro, poiché laddove i suoi occhi erano chiusi il suo cuore era aperto alla luce…

 

… ogni nota strappata allo strumento sembrava provenire dal suo cuore. In quel lamento si riconosceva…

… era in grado di sentire la voce del violino”.

 

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categoria: musica, libri, pensiero


domenica, 09 dicembre 2007

Voci nella notte

Anche quella sera Sergio chiamò Clara, con una voce calda e profonda le fece sentire la sua presenza nonostante la lontananza…

 

…..le parlò del mare in tempesta, dei delfini, delle luci dei fari, amava la notte e tutto ciò che in essa un uomo è capace di scorgere.

Pensava che quando si nasce il trauma del bambino scaturisce proprio nel vedere la luce, mentre nell’acqua e nella oscurità materna trova protezione e conforto. Dalle sue parole affioravano sentimenti carichi di delusione, amarezza, insoddisfazione che solo lei era in grado di capire. Solo Clara entrava nella sua mente con quel fascino discreto che sottovoce gli gridava la sua presenza.

La immaginava seduta sul letto con la tela davanti intenta a dipingere i colori della sua anima, sentiva la sua voce mutare come ogni tratto di colore, come ogni miscela e la sentiva soffrire per un silenzio e poi fare finta di nulla. La considerava caratterialmente instabile, cangiante e questo costituiva da una parte un piacevole gioco, dall’altra una paura di non poter controllare i suoi atteggiamenti.

 

(brano tratto dal libro VOCI NELLA NOTTE di Laura ) - autocitazione ihih

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categoria: citazioni, citazione, libri, racconto


domenica, 11 novembre 2007

RAPIMENTO di Susan Minot

Mano...Non lasciatevi traviare dal titolo, è un libro molto particolare che ha un significato altrettanto particolare per me. Primo è un regalo e come spesso accade quando ci regalano un libro, lo lasci nella libreria e sta lì, ti guarda, ma tu non lo leggi... Vi osservate per mesi finchè un giorno scatta qualcosa e lo prendi, lo sfogli, leggi la prima pagina... Per me è stato un "RAPIMENTO" sul serio, infatti non sono riuscita a distaccare gli occhi.

La trama racconta di un uomo e una donna che si incontrano dopo un anno dalla loro relazione e in una lunghissima fellatio che procede dalla prima all’ultima pagina si raccontano, si svelano. Come due individui che si stanno appena conoscendo o forse non si sono mai conosciuti. E’ una sorta di “rapimento” sensuale il loro, e descrive due icone dei nostri giorni: uomini e donne che hanno paura delle relazioni. Impossibilità di lasciarsi andare ai sentimenti e voglia di farlo costantemente. Immaturità e slealtà, ma anche insicurezza e bisogno di attenzione.

Ma per far capire esattamente di cosa parla il libro vi elencherò alcuni brani che secondo me sono degni di nota.

 

DAL LIBRO:

"Non si dovrebbe essere sempre giudiziosi e giusti. Bisognerebbe, di tanto in tanto, riuscire ad andare un po' contro i propri principi. E forse ciò servirebbe ad imparare qualcosa"...

 

"... non era diverso dagli altri uomini. Preferiva sopportare venti anni di infelicità che dieci minuti di disagio."

 

"Le fragilità facevano parte del carattere di una persona. E quelle di B. in un certo senso le permettevano di amarlo ancora di più".

 

"Ogni tanto, dopo un nuovo incontro, si ha la sensazione che gli orizzonti si allarghino. La maggior parte delle volte però, a una conoscenza più approfondita questa sensazione svanisce. Ci si abitua al punto di vista della persona"...

 

"La gente dà molta importanza al fatto di essere uniti. Ammira la cosa. Sembra che l'essere uniti sia già di per sé qualcosa di positivo. A prescindere da quello che succede all'interno della coppia".

 

"E' incredibile quante cose possano cambiare tra due persone. Un giorno si crede che una persona sarà il proprio compagno per l'eternità e tre mesi più tardi ci si imbatte in lui per strada e non si sa cosa dire".

 

"Si era ripetuta che non avrebbe mai più ascoltato un uomo che le diceva che l'amava, elencandole tutte le ragioni per cui non poteva stare con lei e per le quali non poteva sceglierla e perché in realtà sarebbe stata meglio senza di lui. Non era più disposta ad ascoltare una cosa del genere un'altra volta. Era furiosa e piena di odio".

 

 

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categoria: recensioni, libri


martedì, 06 novembre 2007

Dolce come il cioccolato

Il mese scorso ho indicato alcuni titoli che hanno segnato il mio percorso, ma di libri ne ho letti tanti, così tanti che il solo scriverne mi riempirebbe il blog. Ma è anche giusto che la curiosità, madre di tutti i vizi, vi porti a leggere quello che io ho letto. Ecco perché ci spingiamo in Messico, in un tempo dove tradizione e magia vanno di pari passo e dove si consuma la storia d'amore di Pedro e Tita. La loro passione sarà costretta a scoprire una nuova dimensione perché il loro amore è ostacolato, la dimensione parallela è il cibo.

EsquivelCultura messicana o pietanza messicana? Cosa importa! Attraverso un percorso culinario riscopriamo un popolo dalle antiche tradizioni, forti anche in cucina. Un misto di passione e sapore con tanti suggerimenti da provare in tavola. Un romanzo ricco di gusto... direi dolce come il cioccolato e da mangiare tutto in un colpo. L'autrice, Laura Esquivel, ci fornisce con dovizia di dettagli, non solo le ricette, ma anche i particolari cruenti della vita dei protagonisti. Anche in questo libro si sente il fuoco proprio dei popoli latino-americani, un fuoco caldo che ci infonde un dolce tepore sino all'ultima pagina. L.

Dal libro: "Benché nasciamo con una scatola di cerini dentro di noi, non possiamo accenderli da soli, abbiamo bisogno, come nell'esperimento, di ossigeno e dell'aiuto di una candela. Solo che in questo caso l'ossigeno deve provenire per esempio dal fiato della persona amata; la candela può essere un tipo qualsiasi di cibo, di musica, di amore, di parola o di suono che faccia scattare il detonatore e accendere in tal modo uno dei fiammiferi. Si produrrà dentro di noi un piacevole calore che con il passare del tempo si andrà affievolendo, lentamente, finché non sopraggiungerà una nuova esplosione a ravvivarlo. Ogni individuo deve scoprire quali sono i detonatori che lo fanno vivere, poiché è la combustione che si produce quando uno di essi si accende a nutrire di energia l'anima. Questa combustione è il nostro nutrimento. Se non scopriamo in tempo quali sono i nostri detonatori, la scatola di cerini s'inumidisce e non potremo mai più accendere un solo fiammifero".

Laura Esquivel è la moglie di Alfonso Arau, bravissimo regista messicano che ha diretto magistralmente il film tratto dal romanzo. "Come l'acqua per il cioccolato" è il titolo del film che in Messico ha avuto uno straordinario successo grazie anche alla straordinaria interpretazione di Marco Leonardi (Pedro) e Lumi Cavazos (Tita).

Ci tengo a citare questo film perché ho avuto il piacere e l'onore di conoscere personalmente il protagonista e lo ricordo ancora come una splendida persona. Fu Marco l'ispirazione per un mio romanzo (mai pubblicato), la luce e l'idea. A Marco lancio un mio saluto e l'augurio di un futuro ancora più stellato. Marco di "Nuovo cinema paradiso", Marco il ragazzo vivace e impertinente che la Calabria ha perso ed il mondo e il cinema adottato. A Marco che in questo mese compie gli anni come me. Auguri!!

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categoria: recensioni, libri


mercoledì, 31 ottobre 2007

I LIBRI NEL CASSETTO

A volte mi chiedo quali siano i libri che hanno segnato la mia vita, quelli che prediligo... e sempre mi accorgo di non trovare una risposta adeguata.

Ho amato moltissimo Marguerite Gautier e il suo Armand, protagonisti di una storia unica e indimenticabile: "LA SIGNORA DELLE CAMELIE" di  Alexandre Dumas(figlio). Ricordo che la seconda volta che lo lessi, scrissi: "Quanto poco conosciamo dell'animo umano! Quanto il giudizio sociale compromette la nostra vita! Quanto peso può avere l'amore nelle scelte di vita degli individui! Quanto è classico questo classico! Quante volte ancora lo rileggerei!"

Una passione amorosa può far venir fuori il genio che c'è dentro ognuno di noi. Questo traggo da romanzi come "AURORE" di Jean-Paul Enthoven anche di questo ho scritto: "Uno splendido resoconto di un viaggio interiore tra paure ed incertezze, tra voglia di amare e impossibilità di lasciarsi andare. Aurore è colei (o colui) di cui tutti un giorno nella nostra vita potremmo innamorarci. E quando si entra in un gioco... è difficile uscirne intatti. L'AMORE è un gioco di astuzie, di abilità indefinite e alla fine non si sa mai chi vince".

Nel mio cassetto di lettura non mancano certo i successi internazionali come il caso del "IL PROFUMO" di  Patrick Süskind. L'inizio è avvincente prosegue poi moderatamente con toni talvolta accesi e descrizioni dettagliate. Trasuda odori di ogni tipo. La narrazione è garbata, evocativa. Una fiaba dentro la fiaba. Metafora della rinascita spirituale. Assoluta ricerca di verità sottoforma di profumo. Colpi di scena nel finale che ricordano che è solo una favola.

Tra le migliaia di biografie che abitano i miei scaffali e le mie librerie cito solo i due personaggi a me più cari. L'una è Maria Antonietta di Francia e l'altro il grande Casanova. Della prima consiglio lo splendido volume di Evelyne Lever  "MARIA ANTONIETTA. L'ultima Regina". Divertente saga di una famiglia reale con amori e segreti di corte raccontati con familiarità dall'autrice che descrive Maria Antonietta fragile e forte, forse un po' ingenua, ma di certo non stupida. Amante del teatro, della musica e della danza, della mondanità e delle pubbliche relazioni, amante dei piaceri e dell'amore, Maria Antonietta incarna la donna per eccellenza e ci fa comprendere come  "certe usanze femminili" siano più antiche di quanto possiamo immaginare. La vita nonostante il tempo non cambia, stesse emozioni, stessi sentimenti, solo che quelli di una Regina di Francia possono essere molto pericolosi.

L'altro mio adorato personaggio è il caro, carissimo, Giacomo, colui che amai e amerò per sempre. L'uomo che conquistò il mio cuore con la sola arma della fantasia e del piacere. Il libro da cui ho tratto ispirazione prima di leggere le Memorie dello stesso Giacomo, è stato: "CASANOVA. L'uomo che amava le donne, davvero" di Lydia Flem. Il libro è un'analisi profonda ed emozionante di un uomo che dovrebbe nascere nuovamente per continuare a spargere il seme dell'amore con la dedizione e lo stile di una seduzione cui solo lui conosceva i segreti. Solo chi ha amato un uomo così può capire quanto grande può essere un sentimento.

 Il giardino vicino casa mia...

Un sentiero che porta lungo le tappe dei miei pensieri... immersa in un libro annuso i sapori autunnali malinconici come me.

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categoria: recensioni, libri